Allegati 2

 

Il 25 gennaio 2020 parte la seconda edizione di Allegati, la rassegna che racchiude le nostre proposte teatrali, curata da Airots sotto la direzione di Salvatore D’Onofrio.

6 spettacoli che forniamo come “allegati” esplicativi del nostro progetto culturale e della nostra visione del teatro.
Non è stato facile per noi, mettere insieme ogni “pezzo” di questa rassegna, abbiamo scelto con cura ciascuno di essi e li riteniamo preziosi.

La fatica e gli sforzi però ci sono sembrati necessari per offrire, a chi vorrà seguirci, la possibilità di condividere un punto di vista. Perché il senso di una rassegna teatrale, probabilmente può essere proprio questo: elaborare, diffondere e proteggere una visione. Un momento di confronto e l’apertura di un dialogo. Un ponte tra ciò che siamo e quello che potremmo divenire.

Noi proviamo a mettere le basi di questo attraversamento, nella speranza che vogliate seguirci nella sua costruzione con la voglia concreta di percorrerlo insieme

25 26 GENNAIO
NERONE
testo e regia di Giuliana Pisano
con Emanuele Cocozza

Come reagisce l’animo umano quando si trova a vivere una vita che non sente sua? A Luciano non è mai piaciuta quella che vive, l’ha combattuta fino al punto di negarla, scegliendo di identificarsi in quella del personaggio storico da lui preferito: Nerone. Ne prende il nome e forza gli eventi della sua esistenza plasmandoli sul modello di quelli dell’imperatore romano. Fino a quando, però, il gioco non gli sfugge di mano. A tal punto che non si sa più se sia Luciano a vivere come Nerone o non sia Nerone stesso a chiedere di rivivere attraverso Luciano la sua tragica esistenza.

7 8 9 FEBBRAIO
MEMORIA
testo e regia Loris Seghizzi
con Iris Barone, Loris Seghizzi, Walter Barone, Eros Carpitta

La storia di una famiglia teatrale.In un’ora di parole ed emozioni riaffiorano i ricordi di una madre, i viaggi, gli aneddoti, gli incontri importanti e gli stessi ricordi spesso si materializzano in frammenti di spettacoli. Una vita spesa per il teatro, seguendone appassionatamente e fedelmente ogni singolo mutamento
e trasmettendone l’amore ai figli, così come hanno fatto a loro volta
i genitori con lei.

15 MARZO
ITALIA SENEGAL emigrazione al contrario
reportage teatrale di e con Livia Grossi
musiche dal vivo Andrea Labanca

Rotte che s’incrociano e s’invertono: Senegalesi che hanno lasciato il nostro Paese perché “il gioco non vale più la candela” e i pensieri degli italiani residenti in Africa in fuga da solitudine e precariato.
Tante voci che alla domanda “Di che cosa vorresti essere ricco?”
confermano che tutti, bianchi e neri, desideriamo le stesse cose.
Dopo lo spettacolo Livia Grossi sarà disponibile per un confronto diretto col pubblico.

27 28 29 MARZO
IL TEMPO SUPPLEMENTARE
di Roberto Russo
con Irma Ciaramella, Francesco Maria Cordella
regia Francesco Maria Cordella

Uno scrittore di successo e un’attrice. Un uomo e una donna. “Il tempo supplementare” racconta dell’eterno conflitto tra Bene e Male, simbolo dell’agone spirituale tra l’ Uomo e la Donna. La parola scritta che grazie al Teatro prende vita e si trasforma in materia in movimento, genera Azione e Relazione tra gli esseri umani.

9 10 MAGGIO
IL CORO DI BABELE
Testo e regia di Claudio Zappalà
Con Chiara Buzzone, Federica D’Amore,Totò Galati, Roberta Giordano, Pierre Jacquemin.

Spettacolo vincitore del bando Residenza Bellandi 2019
e del Milano Off Fringe Festival 2019, Il Coro di Babele è il racconto di tante voci che tessono un’unica storia. Cinque racconti di altrettanti migranti che viaggiano nei voli low cost. È un canto melanconico e nostalgico, ma anche divertente e irriverente. È la storia di chi vive a Babele. È la storia di chi lascia una casa per cercarne un’altra.

16 17 MAGGIO
CARBONIO
testo e regia Sarasole Notarbartolo
con Marco Palumbo, Fabio Rossi.

Pianerottolo di una palazzina metropolitana. A qualcuno è stata indotta morte. Arturo e Piero devono uscire da lì. Ne parlano. Cercano di capire, non capiscono, cercano di parlarne ma le parole si rompono, si confondono, perdono sempre più di senso. Tutto perde di senso.