Bianca

BIANCA

ideazione e regia: Sabino Civilleri e Manuela Lo Sicco
con: Manuela Lo Sicco, Filippo Farina, Claudia Guidi, Enya Daniela Idda
scenografia: Cesare Inzerillo
musiche: Gianni Gebbia e Giovanni Verga

Appunti sul lavoro Bianca

Lo Spazio è principalmente vuoto, nessuna struttura scenografica occupa la scena. Gli ambienti e le situazioni nascono dal buio. La luce è elemento che determina lo spazio, perché lo sottrae al buio in porzioni, segmenti e forme geometriche. Sono il cerchio, il disco e la sfera le figure primarie del lavoro en space e determinano la creatività dei movimenti di scena sia corali che individuali.

La Musica è spinta verso l’essenza, la nota unica, generatrice di una nuova complessità, di una composizione originale. Nello spettacolo è drammaturgia a cui i corpi si affidano perdutamente. L’assenza del testo scritto, quindi della parola da recitare, non è un rifiuto assoluto dello strumento vocale come possibilità espressiva e favorisce l’utilizzo del corpo parlante sulla scena. Pensiamo ad una parola generata dal corpo dell’attore, che abbia una forma più vicina al canto, ad una vocalità viscerale, distante dalla funzione di commento all’azione.

Il Corpo degli attori affronta ritmicamente il movimento che è inteso come unico dispositivo di interpretazione per l’attore.
Differentemente dalla nostra ultima opera teatrale “Boxe”, gli attori non lavorano alla creazione di maschere grottesche della natura umana, ma all’interpretazione della struttura ritmica della composizione musicale dello spettacolo.

Bianca è uno spettacolo banalmente fisico, legato al corpo degli attori, non solo dal punto di vista della sapienza che mettono in campo, ma soprattutto per quell’aura che li avvolge e li rende segni profondi della scena.

Il progetto

Bianca è una donna prigioniera di un tormento a causa del quale vive una doppia catàbasi dell’umano.
La prima è nella melancolìa, stato d’animo folle che precede qualsiasi agire. In questo stato la temporalità oggettiva della vita mantiene la sua unità, ma Bianca fluttua nelle azioni dilatando le maglie del presente.

La seconda catàbasi è nelle sue manie, riti inconsapevoli che evocano la Psyche, identificabile nelle mutevoli presenze in abiti neri, che agiscono sulla scena da corpi moltiplicatori di Bianca, da agenti deformanti dell’azione e del tempo. Il mondo in cui si muove è mondo privo di oggettività temporale, frammenti isolati tra passato e futuro si succedono.

Adesso tutto può accadere.

Tutti gli elementi della drammaturgia, ovvero dell’Enigma, sono presenti sulla scena: La Donna, Il Groviglio/Nodo, Il Rischio della Morte, La Musica.
Bianca è parte di questa struttura drammaturgica e solo lei potrà sciogliere l’Enigma, ossia svelare il segreto che l’ha condotta verso l’abisso attraverso un cammino sconosciuto animato da Angeli/Demoni.

Il segreto che nasconde Bianca è la consapevolezza che le rimane un’unica possibilità biologica alla procreazione. È davanti a un bivio.
La sua scelta è la risoluzione dell’Enigma che ha il peso del destino dell’umanità.

Contatti

Responsabile alla produzione e organizzazione

Roberta Gatti

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Email: produzione@civillerilosicco.it

Ufficio stampa

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Mob: +39 380 4748660
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Direzione

Sabino Civilleri
Mob: +39 3333214859

Manuela Lo Sicco
Mob:
+39 3296177029

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